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Il mare sottosopra

Se chiudo gli occhi mi vedo nella trama di questo disegno ad acquerello, e sono il vento di questo cielo, di questo strano mare sottosopra

DateSettembre, 2024AuthorLilla FioravantiShare

SULLA MALINCONIA


Se chiudo gli occhi mi vedo nella trama di questo disegno ad acquerello, e sono il vento di questo cielo, di questo strano mare sottosopra

Sbarro gli occhi alla luce che dispotica e arrogante invade la mia stanza, a tastoni cerco la coperta senza trovarla e tra il suono della prima e della seconda sveglia mi stringo nel lembo del lenzuolo azzurro.

Intanto settembre si insinua nelle fessure della serrandina, mi scopre la faccia addormentata, toglie il velo di un sogno antipatico e mi accoglie col suo buongiorno proprio e tipico.

A quest’aria fresca regalo il mio primo sorriso ed un sospiro, la sento che timida si fa spazio tra il colore tenue del cielo e il bianco ovattato delle nuvole.

è di nuovo giorno, un giorno qualunque che si sussegue al precedente senza lasciare grandi ricordi o eventi che valga la pena ricordare un domani, intanto esco di casa.

Il puzzo degli scarichi delle auto si fonde come sempre all’odore di pasticceria, incrocio persone con cui sabato ho fatto baldoria e che oggi non mi salutano neppure, dicono sia fatta così la città, e io non riesco ad abituarmi.

Le locandine dei giornali locali mi confermano la data del primo settembre, non so se basta questo a rincuorarmi.

Mi trovo spesso a pensare di voler tornare a casa.

Mi mancano i sorrisi delle persone semplici, il saluto dei vicini un po’ più in là, o del panettiere, il caffè offerto dal barista, il mio gatto Martini, l’odore della terra del campo davanti alla mia finestra, quello del mare che a seconda del vento mi viene a trovare.

Il suono strano del mio scacciaspiriti appeso al filo della zanzariera.

Intanto il mio autobus ridisegna ogni mattina lo stesso percorso, la curva a ridosso dello stadio, la rotatoria, il ponte, il semaforo che non c’è più e l’ultima curva, dove il cielo si prende il mio sguardo.

È una distesa di azzurro e di bianco e tra il bianco, il bianco ricordo degli aerei passati da poco.

Se chiudo gli occhi mi vedo nella trama di questo disegno ad acquerello, e sono il vento di questo cielo, di questo strano mare sottosopra.