paracadute (anche se non c’è)
Tra le altre cose, il mio vecchio lavoro consisteva nel decorare i paracadute. Da Maggio ad Agosto inoltrato preparavo i testi che successivamente i miei colleghi applicavano sulla volta interna e sui cilindri (appositamente realizzati dal mio ex-capo) che venivano trainati durante il volo. Il periodo coincideva con l’inizio della stagione estiva.

Vivendo vicino al mare, non erano pochi i clienti che chiedevano questo genere di servizio, per di più che al mio capo piaceva proporre anche il lancio di volantini sui bagnanti.
Quando ero bambina, e quelle spiagge le frequentavo tre mesi l’anno, mi incantavo a vedere piovere tutti quei foglietti colorati, era già una gioia sentire il rumore del paramotor che si avvicinava. Venti anni dopo, non solo ho scoperto come funzionava quella magia – diventata diavoleria in età adulta ma questo è un altro discorso – ma addirittura ne sono diventata per la maggior parte l’artefice.


Ieri, quando ho deciso di mettere un aereo nella mia ultima illustrazione, mi sono ricordata di questa storia, così ho aggiunto i volantini e uno striscione che porta il nome del mio progetto, come omaggio al mio ex-capo, a tutti i paramotoristi che negli anni si sono alternati alla guida e al lancio dei volantini, e a tutti i paracadute che ho decorato.
Ho creato anche una mini animazione, se non appare sotto, puoi cliccare qui

