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Pennarelli ad alcool Girben: la mia prova con pastelli e acrilico

Tempo di lettura: 7 minuti

Finalmente ho provato ad usare i pennarelli ad alcool Girben acquistati l’anno scorso. Li ho testati creando un disegno veloce su uno dei miei album da disegno.

Il risultato è un’illustrazione whimsical come piace a me: un piccolo paesaggio sul mare, con colline verdi, casette, barche, alberi di dango e gli immancabili Mario.

L’obiettivo principale non era ottenere un lavoro perfetto, ma capire come si comportassero questi marker economici e, verificare se potessero essere utilizzati insieme ai miei pastelli Castle Art a base cera.

I materiali che ho utilizzato

Per realizzare il disegno ho usato:

Come ho realizzato il disegno

1. La bozza a matita

Ho iniziato tracciando una bozza direttamente sul foglio dell’album. Come detto non ho progettato la composizione nei minimi dettagli: volevo creare un’immagine rapidamente nel mio stile, senza ragionare troppo.

Sono partita dalle forme principali del paesaggio: le colline, il mare e il cielo, gli immancabili alberi di dango, i cespugli e qualche “Mario” qua e là.

2. La prima base con i pennarelli Girben

Dopo aver completato il disegno a matita, ho riempito tutta l’illustrazione con i colori ad alcool Girben.

Diciamo che è la prima volta che uso i marker ad alcool, in genere preferisco l’acquerello oppure il disegno digitale ma nonostante la poca esperienza, li ho trovati piuttosto semplici da usare.

I colori scorrono bene sul foglio, si distribuiscono in modo abbastanza uniforme e permettono di coprire velocemente anche le aree più ampie, come il cielo, il mare e le colline.

La caratteristica che ho apprezzato maggiormente è la possibilità di sovrapporre e sfumare la stessa tonalità o tonalità leggermente diverse senza creare macchie o aloni. L’inchiostro asciuga rapidamente.

3. Ombre e dettagli con i pastelli Castle ArT

Una volta terminata la base con i marker, il disegno mi sembrava piatto e poco definito. I colori erano vivaci, ma mancavano profondità, ombre e variazioni nelle superfici.

Ho quindi utilizzato i pastelli Castle Art a base cera per intervenire sopra il colore ad alcool.

Con le matite ho:

  • scurito alcune parti degli elementi;
  • aggiunto ombre;
  • definito le variazioni dell’acqua;
  • aumentato il contrasto tra gli elementi;
  • corretto alcuni bordi poco precisi;

I pastelli hanno aderito bene sopra l’inchiostro. L’abbinamento mi è piaciuto molto perché mi ha perrmesso di unire la velocità dei marker alla maggiore precisione delle matite colorate.

I pennarelli sono utili per costruire rapidamente le masse cromatiche, mentre i pastelli consentono di lavorare con più calma sulle ombre, sui contorni e sui particolari.

4. Contorni con il fineliner

Per rendere l’immagine più leggibile ho ripassato i contorni principali con un marker molto sottile da 0,05.

Ho cercato di non delineare ogni elemento nello stesso modo. In alcune zone ho usato il tratto nero per separare le forme, mentre in altre ho lasciato che fossero i contrasti cromatici a definire il disegno.

Questo passaggio ha dato maggiore ordine alla composizione e ha reso più evidenti le case, le barche e i piccoli soggetti presenti nel paesaggio.

Nota: Prima di utilizzare un fineliner sopra un marker ad alcool è sempre consigliabile verificare che il colore sia completamente asciutto. È utile anche fare una prova su un foglio separato, perché alcuni inchiostri possono sciogliersi, sbavare o rovinare la punta. 

5. Punti luce con acrilico bianco

Come ultimo passaggio ho utilizzato un pennello sottilissimo e un po’ di acrilico bianco.

Ho aggiunto piccoli punti luce sull’acqua e in alcune zone dell’illustrazione. Sono dettagli minimi, ma aiutano a creare movimento e a rendere la superficie del mare più luminosa.

L’acrilico bianco è particolarmente utile quando si lavora con i marker, perché permette di recuperare luci e particolari che sarebbe difficile preservare durante la prima colorazione.

Pennarelli ad alcool Girben: i pregi

Dopo questa prima prova, ho individuato diversi aspetti positivi.

I colori si sfumano facilmente

Le tonalità possono essere sovrapposte e mescolate senza creare stacchi eccessivamente duri. Anche senza una grande esperienza con i marker ad alcool sono riuscita a ottenere variazioni abbastanza morbide.

Per facilitare la sfumatura è meglio utilizzare la stessa tonalità ripassandola più volte oppure tonalità vicine tra loro.

Non lasciano macchie o aloni evidenti

Nelle aree più ampie il colore è risultato abbastanza uniforme. Per evitare i segni delle passate è comunque importante procedere rapidamente, mantenendo un bordo umido e senza interrompere troppo spesso la colorazione.

Asciugano velocemente

L’asciugatura rapida rende il lavoro più pratico e permette di passare subito ai dettagli successivi.

Bisogna però ricordare che la velocità di asciugatura riduce anche il tempo disponibile per creare alcune sfumature. Conviene quindi preparare prima i colori da utilizzare.

Sono ben pigmentati

Le tonalità risultano intense e visibili già con una prima applicazione. I colori pastello mantengono comunque un aspetto luminoso e si adattano bene a illustrazioni leggere, paesaggi, disegni decorativi e sketchbook.

Hanno un prezzo accessibile

Il costo contenuto rende il set interessante per chi vuole avvicinarsi ai marker ad alcool senza investire immediatamente in prodotti professionali più costosi.

Il set Girben da 40 colori pastello viene proposto a 25,95 euro; prezzo e disponibilità possono naturalmente cambiare.

I difetti che ho riscontrato

La punta a pennello è troppo morbida

Il principale difetto riguarda la punta a pennello. Nel mio set appare sfaldata e talmente morbida da rendere difficile controllare il tratto.

Quando provo a colorare vicino a un bordo o all’interno di una forma piccola, la punta tende ad aprirsi e a raggiungere zone che vorrei lasciare pulite.

Per questo motivo non l’ho trovata adatta ai dettagli o alle aree che richiedono particolare precisione.

È possibile che dipenda dalla conservazione del prodotto? Non credo, li ho utilizzati una volta sola prima di adesso e solo per creare la palette su carta. La scarsa compattezza della punta è evidente.

La punta a scalpello richiede un po’ di pratica

La punta a scalpello si è rivelata molto più efficace. È ottima per riempire le superfici ampie, ma può essere usata anche per i dettagli sfruttandone l’angolo e il bordo più sottile.

All’inizio richiede un minimo di esercizio, ma dopo qualche prova offre un controllo decisamente maggiore rispetto alla punta a pennello.

Il colore attraversa parzialmente il foglio

Ho utilizzato un album con carta abbastanza spessa, ma il colore è comunque passato in parte sul retro.

È un comportamento comune con gli inchiostri ad alcool, che penetrano nelle fibre della carta. Lo spessore, da solo, non garantisce quindi che il foglio rimanga pulito sul lato opposto.

Per proteggere le pagine successive consiglio di inserire sotto il foglio su cui si lavora un cartoncino.

Quando si utilizza un album rilegato, è inoltre preferibile considerare il retro della pagina come non utilizzabile o destinarlo a prove e appunti.

Marker ad alcool e pastelli a cera funzionano insieme?

In base a questa prova, la risposta è sì.

I marker Girben hanno creato una base uniforme e molto rapida, mentre i pastelli Castle Art mi hanno permesso di aggiungere profondità, texture e precisione.

Consigli per chi prova i marker ad alcool per la prima volta

Prima di iniziare un’illustrazione completa, può essere utile creare una cartella colori su un foglio dello stesso tipo che verrà usato per il disegno. Il colore del tappo non sempre corrisponde perfettamente al risultato sulla carta.

Consiglio inoltre di:

  • provare ogni tonalità prima di applicarla;
  • verificare quanto il colore attraversa il foglio;
  • partire dalle tonalità chiare e proseguire con quelle scure;
  • non insistere troppo a lungo sulla stessa zona;
  • tenere aperti soltanto i marker in uso;
  • conservare i pennarelli in posizione orizzontale;
  • preparare in anticipo i colori necessari per una sfumatura;
  • utilizzare la punta a scalpello di lato per ottenere tratti più sottili.

Nei disegni complessi conviene anche procedere per piccole aree, invece di colorare contemporaneamente zone molto distanti tra loro.

La mia opinione finale sui pennarelli Girben

Considerando il prezzo e la semplicità di utilizzo, la mia prima esperienza con i pennarelli ad alcool Girben è stata complessivamente positiva.

Ho apprezzato soprattutto:

  • la pigmentazione;
  • la rapidità di asciugatura;
  • la facilità con cui si sfumano;
  • l’assenza di aloni evidenti;
  • la punta a scalpello;
  • la compatibilità con le matite colorate a base cera.

La punta a pennello, invece, non mi ha convinta. Nel mio set è troppo morbida e sfaldata per essere utilizzata con precisione. Per gran parte del disegno ho preferito la punta a scalpello, aiutandomi poi con pastelli e fineliner per rifinire le forme.

Non si tratta di una prova tecnica o di un confronto con marker professionali. È il racconto della mia esperienza da persona abituata soprattutto all’acquerello e al disegno digitale.

Proprio per questo sono rimasta sorpresa dalla facilità con cui sono riuscita a completare l’illustrazione.

Il disegno è nato velocemente, senza una progettazione dettagliata, ma il risultato finale mi piace molto. La combinazione tra marker, pastelli, fineliner e acrilico bianco ha trasformato una prima stesura piuttosto piatta in un paesaggio più ricco, luminoso e personale.

Pigmentazione
90%
Facilità di sfumatura
90%
Uniformità del colore
90%
Velocità di asciugatura
100%
Punta a pennello
5%
Punta a scalpello
90%
Compatibilità con pastelli a cera
100%
Resistenza al passaggio sul retro
30%
Rapporto qualità-prezzo
90%

Hai già provato i pennarelli ad alcool Girben o utilizzi marker di un’altra marca? Raccontami nei commenti quali preferisci e quali medium abbini per aggiungere ombre e dettagli alle tue illustrazioni.

FAQ

I pennarelli ad alcool Girben sono adatti ai principianti?

Sì, sono abbastanza semplici da utilizzare e permettono di coprire rapidamente sia piccole aree sia superfici più ampie. La punta a scalpello offre un buon controllo dopo un po’ di pratica.

I marker Girben attraversano la carta?

Nel mio test il colore è passato parzialmente sul retro anche usando un foglio spesso. È consigliabile proteggere la pagina sottostante con un cartoncino o un supporto non assorbente.

Si possono usare le matite colorate sopra i marker ad alcool?

Sì. Dopo aver lasciato asciugare completamente l’inchiostro, le matite colorate possono essere utilizzate per aggiungere ombre, texture e dettagli.

Come evitare gli aloni con i pennarelli ad alcool?

È utile lavorare rapidamente e sovrapporre le passate prima che l’inchiostro asciughi completamente.

È meglio la punta a pennello o la punta a scalpello?

Su questo set la punta a pennello è pressochè inutilizzabile per piccoli dettagli ma su aree più grandi fa il suo lavoro. La punta a scalpello è risultata più precisa e versatile.